VIVAIO 2025
COLTIVARE IL TEATRO IN CITTÀ
dal 18 al 20 LUGLIO
Un progetto di VICOQUARTOMAZZINI e ZORBA Cooperativa Sociale
Direzione artistica Michele Altamura
Con il patrocinio del Comune di Terlizzi, il sostegno del Ministero della Cultura e di Siae nell’ambito del programma “Per chi crea” e la media partnership di Rai Radio 3
Vivaio giunge quest’anno alla sua terza edizione. In questi anni ci ha insegnato che organizzare un festival significa soprattutto praticare un esercizio di ascolto: ascolto della città, delle sue potenzialità ancora nascoste, delle forze sotterranee pronte a sbocciare, delle esperienze che generano significati, creando connessioni e collaborazioni; ascolto degli artisti che sanno dar vita a traiettorie nuove e allo stesso tempo antichissime; ascolto del tempo in cui viviamo, dei suoi slanci e delle sue ferite aperte.
Un vivaio è un luogo strano: si coltiva per trapiantare altrove. Giorni di grande cura e di costanti attenzioni trascorrono con l’obiettivo di far crescere una pianta che sappia poi resistere in un altro terreno.
Anche il teatro è un luogo strano: si lavora per anni su qualcosa di effimero, che ogni sera smette di appartenere a chi l’ha creato per offrirsi al pubblico e al suo sguardo.
Il possibile significato di questo paradosso è custodito in una frase scritta su pietra a qualche chilometro dal centro di Terlizzi. Fu Gennaro De Gemmis a farla incidere nella sua villa a Torre San Giuliano: Non per me, né per i miei, ma per chi viene.
Oggi la scritta è scomparsa, consumata dal tempo. Eppure resiste ancora nella memoria collettiva della città, indicando una direzione per il futuro. Piantiamo, coltiviamo, costruiamo per chi verrà.









